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Aiutare i bimbi ad apprendere meglio: ‘Il Castello delle parole’, l’innovativa app è di tre giovani baresi
“Il progetto si è aggiudicato il bando regionale Pin: attraverso giochi e un maghetto i piccoli con disturbi del linguaggio potranno avere meno difficoltà nell’apprendimento di scrittura e lettura”

Giocare con un’app per sconfiggere i potenziali disturbi dell’apprendimento fin dalla tenera età: la fucina di idee del bando Pin della Regione Puglia vede tra i protagonisti anche un terzetto di giovani baresi, ideatori del progetto ‘Il Castello delle parole’ che consentirà di fornire un aiuto concreto ai piccoli ma anche agli addetti ai lavori. Il team, composto dalla logopedista Chiara Lavopa, dall’esperto d’informatica Giacomo Pennacchia e Pietro Fanelli, il quale cura la parte commerciale, ha avviato la realizzazione dell’app destinata a dispositivi android e IoS circa un mesetto fa, con il lavoro sulla versione beta in una fase di sperimentazione con un gruppo di 20 bambini dai 5 ai 7 anni: “Il Castello delle parole – spiega Fanelli – nasce con l’intento di sviluppare applicazioni in ambito terapeutico. In questo caso, bambine e bambini coinvolti nel trattamento, potranno utilizzare un gioco formato da vari livelli e gradi di difficoltà da superare”.

“Settore tutto da scoprire”

Un maghetto guiderà i piccoli attraverso le prove, con cui potranno migliorare le loro abilità di consapevolezza del linguaggio. La app potrà fornire un valido supporto anche a logopedisti, educatori ed altre figure del settore: “Si tratta – proseguono Fanelli e Lavopa – di un ambito che ha molti aspetti da esplorare. Studio dopo studio si scopre sempre più la reale importanza dei difetti di pronuncia da parte dei bambini”.

“Prima – spiega Lavopa – non si poneva attenzione al modo in cui i bambini potessero acquisire le competenze necessarie al passaggio dal linguaggio orale a quello scritto. In Italia, di fatto, ci sono solo pochissimi dispositivi per fornire un’alternativa al materiale cartaceo, spesso ritenuto noioso dai piccoli. All’estero si è più avanti. I bambini di oggi sono attratti dalla tecnologia e con uno strumento di questo tipo possono lavorare su competenze specifiche con più facilità e divertimento”. Pin ha fornito un’opportunità importante ai giovani baresi: “L’avviso di gara – afferma Fanelli – era molto più semplice rispetto ad altri bandi e forniva anche importanti garanzie di risposta e rapidità. Dopo aver sviluppato l’applicazione procederemo con la fase di promozione e conoscenza anche attraverso convegni e fiere a cui prenderanno parte esperti del settore”.

 

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